mercoledì 1 gennaio 2014

Ace Attorney Phoenix Wright Dual Destinies - Recensione

Ace Attorney è una serie videoludica sviluppata da Capcom dal 2001 con il primo capitolo Gyakuten Saiban (nome della serie in Giappone) esclusivamente nel Paese del Sol Levante per Game Boy Advance, mentre approdata da noi nel 2006 con il lancio del Nintendo DS attraverso un remake per l'appena citata console. Il genere è visual novel - punta e clicca, questo è il 5° episodio: Gyakuten Saiban 5.
Dual Destinies è uscito inizialmente 25 Luglio 2013 in Giappone, poi il 24 Ottobre nel resto del mondo. In Italia è disponibile solo scaricabile dall'eShop in lingua inglese per 25€.

Trama
Come ogni avventura interattiva che si rispetti, la trama di questo videogioco è di un certo spessore poichè parte più importante dello stesso.
Dopo che era stato tolto il distintivo di avvocato al celebre Phoenix Wright, il mondo giuridico è caduto in una profonda crisi: "The Dark Age of the Law". Sette anni dopo, Wright diventa nuovamente avvocato per risolvere questo buio periodo con l'aiuto dei suoi allievi Apollo Justice e Athena Cykes.
 
E' ambientato nel 2028 negli Stati Uniti in un contesto non troppo diverso dal nostro, eccetto che per alcuni poteri sovrannaturali dei giuristi per interrogare i testimoni.
L'idea del gioco è impersonare un avvocato difensore, difendere fino all'ultimo il proprio cliente ed effettuare indagini per scoprire la verità.
Sono presenti 5 casi di omicidio, ciascuno collegato all'altro, ne sono previsti altri sotto forma di DLC.

Nuovo stile grafico
Ad un fan della serie salta subito all'occhio: con l'abbandono del Nintendo DS, su 3DS Ace Attorney abbandona finalmente la sua deliziosa grafica pixel-art e passa al 3D. Ora i personaggi sono modelli poligonali grazie alle potenzialità dell'ultima console portatile Nintendo e possono vantare di fluide animazioni, anche se tuttora si avverte una certa staticità.
A sottolineare il passaggio alla next gen del brand sono le cut-scenes anime, perfette per lo stile di AA, sarebbe stato bello vederle anche nei predecessori piuttosto che avere immagini.
Preciso anche che l'effetto 3D è ben implementato, offrendo spettacolari scenografie, anche se ho notato che con esso i colori sbiadiscono, per esempio la pelle sembra bianca.

Le meccaniche dell'avvocato: investigazioni
Tradizionalmente il gioco è strutturato in 2 fasi: la prima è quella investigativa, in cui si ci sposta da uno scenario all'altro in cerca di indizi, analizza la scena del crimine ed interroga testimoni.
Viene ripreso il Magatama di Wright, introdotto in Ace Attorney Phoenix Wright Justice for All, una gemma che permette di comprendere se una persona mente mostrando sullo schermo uno o più lucchetti, detti "lucchetti psichici", di conseguenza si può scoprire la verità incalzandola.
E' anche presente il bracciale di Apollo, che stringe il polso dell'avvocato quando qualcuno nasconde qualcosa manifestandolo con un tic nervoso, dunque si deve cercare il disturbo e insistere su quel punto per conoscere il segreto.
A differenza dei vecchi episodi, il tasto "Esamina", che permette di analizzare gli elementi nello scenario, non è più possibile utilizzarlo in tutti i luoghi, ma solo nella scena del crimine. All'inizio si nota la mancanza, però non pesa poichè presente solo dove necessario.
Nei capitoli precedenti, spesso ci si ritrovava bloccati poiché vincolati da ordini precisi ed inviolabili di successione di azioni (ad esempio mostrare qualcosa a tizio per poter parlare di qualcos'altro), ora invece è presente nel Registro Processuale la sezione "Note", nella quale ci sono promemoria sul da farsi (es. parla con tizio).


Le meccaniche dell'avvocato: tribunale
Una volta raccolte informazioni sufficienti, comincia il processo.
L'obiettivo principale è assolvere il cliente, per farlo è necessario ascoltare i testimoni, condurre il contro-interrogatorio e indicare le contraddizioni mostrando prove (tramite il pulsante "Present"). Il tasto "Press" invece serve ad incalzare il testimone, al fine di ricavare più informazioni, talvolta utili da aggiungere alla deposizione. Praticamente si ha il compito di smascherare il vero colpevole.
Il procuratore è la controparte della difesa: suo scopo è dimostrare la colpevolezza dell'imputato. In questo titolo è Simon Blackquill, accompagnato dal falco Taka.

Athena Cykes ~ Courtroom Révolutionnaire
Il sottotitolo è ripreso dal titolo del tema musicale del nuovo avvocato, Athena Cykes, con la quale il tribunale viene proprio rivoluzionato. La ragazza è una neolaureata in giurisprudenza, dopo aver affrontato gli studi in Europa, specializzata in psicologia analitica. Il suo obiettivo portare la psicologia in tribunale e ci riesce tramite Widget.
Widget è il dispositivo che Cykes porta al collo. Questo permette a chi lo indossa di comprendere i sentimenti di chi si ha intorno, in particolare dei testimoni per notare emozioni contraddittorie rispetto a ciò che dicono (ad esempio se qualcuno dice che non era spaventato ma in realtà prova paura). 

Personaggi e svolgimento della trama
I personaggi all'inizio possono sembrare stereotipi, come è solito in questo genere (per esempio pregiudizi che portano a pensare che Athena sia la solita assistente ingenua, semplice sostituto di Maya Fey, assistente della trilogia GBA), ma con il proseguimento del gioco si scoprono dettagli sugli individui che fanno cambiare opinione, addirittura capovolgerla. Alcuni personaggi secondari vengono ripresi dai capitoli precedenti, in ogni caso appaiono forzatamente inseriti: Klavier Gavin è una semplice comparsa, Pearl Fey è inutile e Miles Edgeworth è tornato con un pretesto illegittimo. Tutto questo è per accontentare i fan, io in qualità di fan sono stato felice nel rivederli, ma anche preso in giro. I fan chiedono altro: Maya Fey e il buco narrativo di 7 anni nei quali Phoenix non era più avvocato difensore. La prima appare solo in un'immagine ; il secondo Capcom l'ha trascurato, ereditato da Ace Attorney Apollo Justice (4), poiché il vuoto a cui mi riferisco è proprio tra questo e Ace Attorney Phoenix Wright Trials and Tribulations (3). Vorrei fornire una descrizione più dettagliata degli individui, tuttavia dovrei spoilerare, quindi passo all'altro punto.
Come da tradizione, i casi sono sempre più longevi e complessi. La base narrativa rimane sempre avvincente e ricca di colpi di scena. 
Vorrei analizzare passo per passo la trama, però sarebbe uno spoiler, ergo mi limito a dare una descrizione del primo caso, penso sia noto agli interessati essendo giocabile parzialmente come demo. Turnabout Countadown (nome del caso) è un "inizio col botto", da prendere anche alla lettera: un'aula di tribunale è stata fatta saltare in aria. Come al solito il primo è un tutorial camuffato ed è presente solo la fase in tribunale. Giusto per dare un'idea del resto, nel secondo caso, The Monstrous Turnabout, si pensa che l'assassino sia una bestia mitologica. Uno incipit narrativo intrigante, vero?

Pro
- Storia avvincente e coinvolgente emotivamente
- Grafica rinnovata ottima
- Personaggi carismatici e complessi...

Contro
- ...ma altri forzati
- Tutto sommato è facile, fin troppo guidato
- Buco narrativo rimasto tale

Valutazione
87
La storia ben congegnata ed incredibile fa di questo gioco una buona visual novel. I seguaci della serie saranno felici di rivestire i panni di Phoenix Wright, ma contemporaneamente delusi nel rivedere la lacuna narrativo. Capcom si è impegnata nello sviluppare un capitolo next-gen ed è un successo.

martedì 31 dicembre 2013

Fallout 3 - Recensione

2077. Post apocalisse nucleare, una zona contaminata brulicante di superstiti ormai mutati irrimediabilmente o in preda alla follia, scarseggio di qualsiasi fonte di cibo e tante radiazioni. Benvenuti in Fallout 3.




I vault

Noi impersoneremo un abitante del vault 101, nostro padre sparirà misteriosamente da esso e noi usciremo dal nostro vault per andarne alla ricerca: ma che cos'è un vault? I vault della zona contaminata non sono stati altro che bunker sotterranei creati dall'uomo per resistere e rifugiarsi dalle radiazioni e dai bombardamenti che incombevano, e in questi sotterranei la vita si svolgeva normalmente e nessuno né entrava né usciva. E così, usciti dal vault 101, inizieremo la nostra enorme avventura per la selvaggia zona radioattiva e perché no, con un sottofondo di musica jazz anni '50.




Parola d'ordine: esplorazione

Sì, esplorazione perché in questo paesaggio demolito da bombe e disintegrato dalla guerra bisogna saper badare a se stessi, fare le giuste scelte e saperle sfruttare nel momento del bisogno. Sarà il giocatore a decidere in quali abilità specializzarsi, ad esempio nello scasso di serrature con l'uso di forcine o più semplicemente in abilità con l'uso di armi pesanti, leggere o ad energia: parlando di armi, nella zona contaminata di Fallout 3 troveremo se cercheremo come si deve un'autentica infinità di armi di tutti i tipi, dai fucili d'assalto ai fucili a pompa, ma principalmente sono tutte divise in tipologie, queste categorie potranno essere, come detto in precedenza, potenziate attraverso l'aumento delle rispettive abilità, aumentabili salendo di livello e spendendo i propri punti abilità disponibili, o leggendo libri di abilità che troveremo in giro per la zona contaminata, che se letti aumenteranno di 1 punto, generalmente, l'abilità in questione.




Il sistema di combattimento e lo SPAV

Fallout 3 può facilmente essere classificato come uno sparatutto in prima persona a prima occhiata, ma giocandoci effetivamente si può scoprire la sua vera natura: un enorme gioco di ruolo, ciò si capisce dall'ampia scelta nella crescita del personaggio e soprattutto dal suo combat system chiamato SPAV, attivabile con il tasto RB o R1 del nostro controller: quando attiveremo questa modalità, il tempo si blocca e per il nemico che avremo vicino si creerà uno schema immaginario sul suo corpo, dove verrà indicato per ogni arto, il busto e la testa quante probabilità di colpirlo in quel preciso punto, ciò ci verrà indicato con una percentuale che non andrà mai sopra il 95%. Ma possiamo usare questo SPAV quanto ci pare e all'infinito? La risposta è no, il personaggio in basso a sinistra dello schermo avrà una barra che indicherà i PA (punti abilità) ed ogni volta che spareremo o colpiremo un nemico in questa modalità scenderà, nel caso in cui si consumasse del tutto si ricaricherà automaticamente col tempo, questa barra potrà essere potenziata attraverso le specifiche abilità, rendendola più capiente, permettendoci di usufruire maggiormente di essa durante un combattimento in SPAV.



Il mondo di gioco

La zona contaminata è già per sè molto ampia, non ai livelli di Skyrim ma riesce a stupire, non tanto per la sua superficie, ma soprattutto perché non è tutto a galla quel che conta, bensì vi sono sparpagliati ovunque dungeon sotterranei come metropolitane o nascondigli di banditi tutti esplorabili e pieni di risorse, trovabili solo da un giocatore che non si fa sfuggire nulla. Un buon giocatore deve controllare ogni singolo armadietto, cassetto, qualsiasi cosa che contenga qualsiasi oggetto, perché solo così si può sopravvivere e soprattutto divertirsi ancora di più, perché questo è un gioco in cui o si ha molta voglia di giocare, oppure, se non si ha voglia, si gioca svogliatamente e superficialmente, consegue che prima di tutto non ci si diverte e diventa davvero complesso per via della mancanza delle risorse a disposizione.


PRO:

- Se lo si esplora a dovere sarà longevo tanto da farvi passare un centinaio d'ore senza mai annoiarvi
- Doppiaggio in italiano ottimo
- Missioni varie, sia quelle principali che quelle secondarie
- Siamo noi che decidiamo chi diventare e in cosa specializzarci

CONTRO:

- Riscontrati molti, molti bug
- In rari casi i dungeon sono uguali con nemici diversi, come nel caso delle metropolitane
- Componente narrativa non eccellente, ma con i suoi colpi di scena ben riusciti




VOTO: 8,8



giovedì 28 novembre 2013

Pokémon X/Y - Recensione

I pokémon sono tornati, questa volta sul Nintendo 3DS e Nintendo 2DS (una versione del 3DS più compatta, costa meno e supporta i titoli 3DS con l'unica pecca di giocarli senza la possibilità di attivare il 3D). Il 12 ottobre 2013 sbarca sugli scaffali mondiali l'atteso capitolo del brand di Gamefreak, nelle due versioni X e Y, da sottolineare "scaffali mondiali" perché non è raro veder uscire titoli giapponesi nella loro patria per primi, lasciando il resto del mondo a bocca asciutta in alcuni casi anche per un anno, tuttavia in questo Nintendo ha deciso di rilasciarlo in tutto il mondo nella data soprascritta.


  
Nuova regione, nuove creature

In quest'ultima e rivoluzionaria unica avventura pokémon viaggeremo nella regione di Kalos, introducendo la sesta generazione di pokémon formata da purtroppo soltanto una cinquantina di nuove creature collezionabili, ma in compenso il mondo pokémon a cui eravamo abituati fin da piccoli, ovvero "a volo d'uccello" per una grafica bidimensionale che già con pokémon bianco e nero era stata modificata leggermente tendendo alla tridimensionalità, però con il vecchio hardware di Nintendo DS non riusciva a fare miracoli, con pokémon X e Y e grazie alla potenza di Nintendo 3DS la grafica viene rivoluzionata per un aspetto interamente tridimensionale, che con l'effetto 3D della nostra console offre davvero uno spettacolo per gli occhi in varie occasioni.



Ma questo capitolo rivoluziona solo il comparto grafico?

Beh, principalmente sì, dato che il concept di base per fortuna non è cambiato di una virgola: parti dalla tua casa con tua madre ed inizi il tuo viaggio infinito nella regione in questione combattendo mille allenatori e catturando centinaia di pokémon diversi (che con questo capitolo il contatore è salito a 718 creature) con lo scopo di diventare il miglior allenatore della regione ottenendo il titolo di campione, sconfiggendo quello in carica. Un'altra novità fondamentale che rinnova il gameplay della serie è stata l'introduzione delle megaevoluzioni, ovvero un altro stadio evolutivo in aggiunta, ottenibile solo grazie alla rispettiva megapietra di ogni pokémon: la megaevoluzione modifica l'estetica del pokémon in questione e potenzia anche alcune sue statistiche, da far notare che i pokémon megaevolvibili non sono più di una ventina comunque.



Nintendo Network ed altre funzionalità multigiocatore

Un enorme ed apprezzatissimo passo avanti è stato fatto nel campo dell'interazione con gli altri giocatori. Nello schermo inferiore della nostra console infatti potremo avere una lista di amici, conoscenti e passanti: la lista degli amici rappresenta i nostri amici registrati nella console che stanno giocando a pokémon X o Y in quel momento online; la lista dei conoscenti è rappresentata da tutti quegli utenti con cui abbiamo interagito per scambio o per lotta via wi-fi; infine vi è la lista dei passanti, ovvero una lista di veri e propri "passanti" perché sono semplici utenti online raccolti in modo casuale dal gioco che vi potranno proporre una lotta o uno scambio, viceversa potremo farlo anche noi. Una nuova tipologia di scambio vi è presente nel titolo, chiamata "scambio prodigioso", che consiste nell'offrire un qualsiasi pokémon che possediamo in squadra o in uno dei nostri box del pc ed ottenerne in scambio un altro casualmente ricevuto da un altro utente che come noi ne ha donato uno: principalmente non serve a molto se non per curiosità di quali pokémon sia disposta la gente a sacrificare inutilmente, dato che potremo ricevere un Bidoof al livello 1 o un Magikarp al livello 5, ma in casi rari e all'inizio del gioco principalmente in alcuni scambi potremo ottenere qualcosa di utile o che ci mancava nel nostro pokédex. Altra nota da sottolineare è la possibilità di chiedere un pokémon alla GTS (Global Trade Station) qualsiasi, ovvero non per forza che lo avessimo almeno visto nel nostro pokédex, ciò rende molto più facile il completamento del nostro elenco di pokémon catturati, ma non potremo mai prenderli tutti e 718 prima della release della "Pokemon Bank" disponibile dal 29 dicembre 2013. Quest'ultima non è altro che una semplice applicazione che sarà gratis solo per i primi 30 giorni dal lancio, sfruttabile in soli due modi: il primo è la possibilità di depositare fino a 3000 pokémon in dei box salvati nel cloud da nintendo; secondo, i giocatori potranno finalmente completare il proprio pokédex trasferendo in pokémon X e Y i loro vecchi pokémon catturati nelle versioni precedenti.





PRO:

- Graficamente innovativo sui tutti i fronti rispetto ai suoi prequel
- Ottimo ed utilissimo sistema di scambi e di interazione con gli altri utenti
- EV visibili

CONTRO:

- Rimane la stessa pappa
- Pokébank disponibile non al lancio
- Netta diminuizione di difficoltà nel completare la storia principale rispetto agli scorsi capitoli
- Pochissimi pokémon totalmente nuovi, comprendendo anche le megaevoluzioni varie

VOTO: 8,4




mercoledì 27 novembre 2013

Mirror's Edge - Recensione

Dai creatori della serie Battlefield e Medal of Honor, nasce il più famoso gioco sul parkour, con una protagonista femminile di nome Faith.




Il gameplay

Come si può intuire, con questo titolo DICE produce qualcosa di nuovo, di originale e fuori dai suoi schemi, ovvero un gioco basato sul concept di simulazione di parkour. Il gameplay si presenta molto fluido e godibile... la prima ora di gioco, poi si sente aria di monotonia generale. I capitoli della campagna sono 9 escluso il tutorial (ben fatto) e dal punto di vista narrativo niente di speciale, ma dal punto di vista del gameplay riesce a stupire in varie occasioni per spettacolarità ma non per varietà, perché tutti i capitoli si basano sempre sullo stesso scopo, saltellare tra dei palazzi raggiungendo un obiettivo prestabilito e ad obiettivo raggiunto darsela a gambe schivando proiettili sparati dalle forze dell'ordine nel tentativo di fermarci. Noi saremo sempre disarmati e agili, i nostri nemici non si distingueranno praticamente mai fra di loro, saranno sempre degli ufficiali simili a degli SWAT incaricati di farci fuori a vista, per combatterli potremo approcciare diverse tattiche: per esempio stenderne uno ad uno con mosse corpo a corpo, disarmarne uno ad uno mettendoli al tappeto di conseguenza, o usare l'arma ottenuta dal disarmo per sparare ai nemici rimasti, dico "uno ad uno" perché è impossibile combatterne più di uno alla volta, come sottolineato anche nel tutorial di gioco. Tattiche furtive? Non ne esistono.



Come si può descrivere il genere di questo titolo?

E' difficile decidere in quale genere di videogiochi inserire Mirror's Edge, dato che il gameplay ha diverse sfaccettature, che vanno dall'fps quando imbracciamo un fucile d'assalto, all'essere totalmente Platform, e in questo lato del suo gameplay mostra il suo lato migliore (con tracce rompicapo in pochissime occasioni nel gioco, dove ci verrà proposto di risolvere enigmi semplicissimi per proseguire la nostra corsa inarrestabile, che chiamarli "enigmi" è un eufemismo).



Non tutte le mele sono marce

Si, non tutte le mele sono marce perché nel complesso si trova a basso prezzo ed è un acquisto consigliato, direi anche che è un titolo adatto a molti, ma non a tutti, data a volte una pesantina difficoltà nell'affrontare i nemici anche a modalità facile, per via delle poche possibilità di combattimento che il gioco ci offre. Sicuramente Mirror's Edge si presenta molto bene con una grafica molto all'avanguardia per il 2008, ed anche il motore grafico di DICE non è da meno.




PRO:

- Graficamente niente male
- Originale

CONTRO:

- Monotono
- Sistema di shooting non eccellente
- Piuttosto breve la storia principale


VOTO: 7,5

domenica 24 novembre 2013

Grand Theft Auto 5 - Recensione

Ormai dopo due anni dal reveal trailer, l'attesissimo 17 settembre 2013 arrivò, e finalmente tutti i fan di questa maestosa serie sono riusciti ad averlo fra le mani e ad innamorarsene sin da subito. In questa recensione non puntualissima descriverò tutti gli aspetti di quest'ultimo grand theft auto, buona lettura.


Rockstar è tornata, e ci sforna una delle ultime perle di questa generazione

Come detto dal titolo, Rockstar games si è fatta attendere parecchio per quest'ultima produzione epica, di cui l'attesa stressante aumentava ogni giorno e l'hype saliva alle stelle. Addirittura questo titolo è stato trattato e lodato come "capolavoro" prima ancora che uscisse, e che nessuno l'avesse ancora toccato, ma sappiamo bene che non ha deluso di un soffio le aspettative mondiali.


Per la prima volta nella storia di GTA, tre protagonisti

In quest'emozionante quanto spettacolare storyline single player, Rockstar ci propone non più un solo protagonista giocabile (se non per DLC) come per esempio Niko Bellic nello scorso capitolo del brand, ma ce ne offre ben tre: Trevor Philips, Franklin Clinton e Michael De Santa, ognuno con un profilo psicologico diverso, carattere diverso, vita diversa, e soprattutto dal punto di vista del gameplay, abilità differenti. Parlando di abilità, ogni personaggio possiede settate da subito un tot di abilità livellate fino ad un certo punto, e noi giocatori avremo la possibilità di potenziarle quanto vorremo, anche se parlandoci chiaro queste abilità, non sono poi molte, possono andare dall'abilità di guida alla precisione con le varie armi, ecc...




Una storyline piena di azione e di crimini organizzati... e non

In GTA5 rimane ben vivo lo spirito di libertà e di possibilità date al giocatore, infatti la vastità dello scenario è inaudita, per rendere l'idea, come superficie è la somma della mappa di GTA4, Red Dead Redemption e GTA San Andreas. Ma la vastità non è l'unico pregio del mondo giocabile, dico giocabile perché avremo modo di praticare numerose attività con ognuno dei personaggi: potremo giocare a tennis, golf, al triathlon, a corse su mare strada e cielo ecc...
Parlando di durata, la campagna principale ha una longevità piuttosto sopra la media dei giochi attuali della generazione, che per parlare in numeri, possiede 69 missioni principali e una ventina secondarie, ognuna differente e sempre divertenti e varie. Ci saranno momenti in cui il giocatore dovrà prendere decisioni strategiche su come affrontare una rapina, ad esempio verrà proposto se usare un gas per addormentare tutte le persone in una gioielleria e fare con più calma, oppure se usare la sana violenza e sparare un po' a caso intascando i gioielli. Queste missioni speciali sono le più difficili, ben realizzate, e divertenti del gioco, purtroppo ce ne sono solo 5-6, ma condite da missioni precedenti come possono essere l'analisi del negozio bersagliato e studiare la tattica, o reclutare membri della squadra che andrà poi a colpire.




Il gameplay e grafica tecnica

Il gameplay di questo titolo è fluido e ben realizzato, la guida dei veicoli è stata migliorata (oltre al ritorno degli aerei), le armi sono molte e tutte bene o male diverse (avremo modo di utilizzare una minigun portatile, lanciarazzi, lanciagranate e bombe adesive).
Provato e giocato su Xbox 360, la grafica è il top della console, difficile trovare un altro titolo che lo eguagli in questo, ed anche come engine Rockstar non scherza, illuminazione, intelligenza artificiale, tutto curato nei minimi dettagli per un complesso che raggiunge l'eccellenza, ed anche come frame-rate non fa mai strizzare l'occhio del giocatore.



GTA Online

GTA Online rappresenta il comparto multigiocatore di GTA5, inizialmente rumoreggiato fosse uno stand alone gratuito per chi possedesse una copia del titolo, ma poi rivelatosi falso.
Una nota importante da sottolineare è il fatto che questa sezione del gioco non è uscita in contemporanea al lancio, ma bensì il primo ottobre, per via di lavori in sospeso o preparazione dei server si presume, data la mole di 17 milioni di giocatori pronti a sbarcare nel multigiocatore, Rockstar avrà dovuto prendere le dovute misure. Bando alle ciance, il dayone di questo multigiocatore è stato un disastro, che dico?! La prima settimana molti utenti non riuscivano ad entrare nei server, ed altri come me che entravano ma li trovavano totalmente vuoti!
Ma andando avanti con le settimane Rockstar stabilizzò il tutto.
GTA Online permette a tutti gli utenti di sfidarsi nei classici deathmatch e in altre varie modalità come le corse su strada e con gli altri veicoli. Una delusione per me è stata la scoperta delle missioni online: ci si aspettavano vere missioni al livello del singleplayer con tanto di cutscene eccetera ed invece si sono mostrate ripetitive e soprattutto sottoforma di semplici modalità di gioco.
In questo mondo parallelo a Los Santos potremo customizzare il nostro alter-ego virtuale comprando vestiti ed accessori per conciarlo come più ci piace e guardare quelli degli altri giocatori per confrontarsi, in questo modo ogni giocatore è unico rispetto ad un altro.




PRO:                                                                 

- Esperienza di gioco completa                        
- Los Santos enorme                                                 
- I protagonisti                                                          
- Longevità pressoché infinita, come ogni GTA

CONTRO:

- GTA Online in ritardo, e inizialmente non funzionante decentemente
- Applicazione iFruit solo su IOS e Android                                                    
- Livello di sfida medio, facile il 100%


VOTO: 9,6

sabato 2 novembre 2013

Nintendo Postbox - Non più Spotpass

Senza alcun preavviso, ieri Nintendo ha interrotto il servizio Spotpass per l'applicazione gratuita Postbox per Nintendo 3DS.


Postbox
Si tratta di un software che permetteva di inviare delle lettere virtuali via internet o streetpass, si può disegnare a mano libera, allegare immagini e file audio. Era l'unico programma con il quale si poteva comunicare comodamente con i propri amici, si può capire la gravità di questo cambiamento improvviso. Non sarà stato molto istantaneo e funzionale (ad esempio non si poteva rispondere alle proprie lettere per continuare una discussione), ma possedeva delle caratteristiche originali oltre ad essere l'unico modo per comunicare online.
Non potendo più inviare messaggi online, il programma non ha più senso.

Il motivo
Ai possessori della console, è arrivata una notifica riguardante questa interruzione, segnalata anche sul sito ufficiale Nintendo.
La motivazione è lo scambio di materiale offensivo dagli utenti, inclusi minori, soprattutto tramite fotografie. L'unico mezzo per interrompere queste oscenità, è togliere la possibilità a tutti. Non era possibile un sistema di monitoraggio? Oppure una funzione "Blocca"? Non mi sembra giusto che per i soliti idioti ci rimette tutto il mondo.

Comunicare adesso
Per discutete con gli amici, da ieri è solo possibile tramite il messaggio personale nella Lista Amici, alquanto scomodo poichè è limitato e non si può sapere a chi si riferisce o se l'altro l'ha letto. Se si conosce l'amico all'infuori dal 3DS, è possibile aprire il Browser Internet ed accedere ai siti appositi compatibili (ad esempio Facebook) anche se in una versione grezza.
Non rimane altro che aspettare il Miiverse su 3DS, programma già disponibile su Wii U che permette anche di inviare comodi messaggi agli amici.